|
Tra le cause psicologiche “specifiche” delle
disfunzioni sessuali le ipotesi avanzate sono diverse a
seconda della teoria di riferimento (teoria
psicoanalitica, teoria dei sistemi, teoria
apprendimento)
Il modello di H.S. Kaplan, a cui si riferisce
l’intervento sessuologico, si basa sulla
multicasualità.
Alla genesi delle disfunzioni sessuali possono
partecipare diversi fattori e l’intervento può rendersi
necessario a più di un livello.
L’eziologia delle Disfunzioni Dessuali è certamente
“multicausale” anche perché la disfunzione sessuale è
malattia psicosomatica o somatopsichica.
Didatticamente distinguiamo fra
cause biologiche
e
cause psicologiche.
Le cause psicologiche si distinguono in
cause remote
e
cause immediate.
La distinzione permette allo Psicoterapeuta di
evidenziare, nella fase anamnestica, l’eventuale
presenza e il peso di questi fattori, tenendo sempre
presente che l’eziologia delle disfunzioni sessuali è
quasi sempre dovuta a cause sia remote che immediate e
che queste due categorie operano a livelli diversi ma
non sono incompatibili e non comportano una autentica
dicotomia.
I primi a descrivere le cause immediate delle
Disfunzioni Sessuali sono stati Masters & Johnson il cui
modello era prevalentemente comportamentale.
La Kaplan, in seguito, ha ampliato questo modello
teorico mettendo in evidenza come dietro gli ostacoli
immediati potessero esserci cause più profonde che non
sempre potevano essere eluse e non trattate.
Cause immediate delle Disfunzioni
Sessuali
Le cause immediate delle DISFUNZIONI SESSUALI sono
quei fattori che agiscono nel “qui ed ora” pregiudicando
la reazione sessuale nel momento in cui l’individuo è
impegnato in un comportamento sessuale.
A volte rappresentano la punta dell’iceberg e non
sempre spiegano in toto una disfunzione sessuale, ma
sono sempre da tener presenti:
• Ignoranza sessuale
• Riluttanza inconscia
• Ansie sessuali
• Difese intellettuali
• Indifferenza
• Incapacità di comunicare
Ignoranza sessuale
La mancanza di conoscenza delle rispettive esigenze
sessuali e dell’anatomo-fisiologia degli organi genitali
può condurre i partner ad affrontare il rapporto
sessuale non appena c’è l’erezione dell’uomo e
quest’ultimo eiaculare senza considerare i tempi della
partner.
La pressione culturale e la presenza di miti, come
l’orgasmo simultaneo, può portare l’uomo a ritenere
inadeguata la partner perché troppo lenta oppure la
donna a considerare il suo partner troppo veloce.
Riluttanza inconscia
I conflitti inconsci e i sensi di colpa possono
portare alcuni soggetti all’evitamento del piacere
sessuale e di ogni forma di eccitamento. I rapporti
sessuali sono meccanici e “mirati” al raggiungimento
dell’orgasmo (limitando al massimo la passione e la
tensione sessuale).
Un’ostilità inconscia verso il partner può portare a
evitare di dare piacere sessuale e il partner diventare
sempre più “egoista”.
In questi casi la consulenza e/o l’educazione
sessuale non è sufficiente. E’ necessario un preventivo
superamento del conflitto.
Ansie sessuali
Generalmente una ansia eccessiva trova un’origine
profonda come conflitti edipici non risolti, conflitti
di coppia che emergono durante il rapporto sessuale
(cause remote).
Ma possono arrivare a diventare distruttive anche
certe forme di ansia, sottovalutate fino all’avvento
della richiesta di intervento sessuale, e che possono
essere distinte in:
- paura dell’insuccesso
- ansia da prestazione
- timore di essere rifiutati
Paura dell’insuccesso:
Una volta sperimentata una defaillance sessuale (anorgasmia,
disfunzione erettile, eiaculazione precoce o ritardata),
il soggetto può dare l’avvio a un circolo vizioso in cui
l’ansia anticipatoria assume il valore di una profezia
che si autoavvera.
Spesso sono soggetti competitivi, che hanno bisogno
di eccellere e che risultano particolarmente vulnerabili
alla possibilità di un insuccesso, visto come un
fallimento totale.
Ansia da prestazione:
si manifesta quando è il partner a “richiedere” una
prestazione sessuale, oppure il soggetto se la vive come
tale.
Essendo l’eccitazione un riflesso autonomo, queste
“richieste” possono scatenare paure o collera in una
persona che, consciamente vorrebbe rispondere alla
richiesta ma il suo inconscio non glielo permette.
Timore di essere
rifiutati: questa paura più o meno inconscia si
manifesta con l’eccessivo desiderio di procurare piacere
al partner e di mostrarsi sempre come ineccepibili e
perfetti.
Si tratta di soggetti insicuri e sempre preoccupati
di dare, di dimostrare, di non deludere il partner.
In questo modo non si danno la possibilità di
abbandonarsi all’esperienza sessuale in modo
“egoistico”.
Difese intellettuali
Le difese messe in atto contro i conflitti e le
paure sessuali profonde interferiscono inevitabilmente
con la sospensione del controllo cosciente e l’abbandono
all’esperienza sessuale che sono i requisiti di un buon
funzionamento sessuale.
Sono rappresentate prevalentemente dai cosiddetti
fenomeni dello
spectatoring
(autoosservazione ossessiva). Questo fenomeno produce un
eccessivo controllo sulle proprie emozioni e
l’incapacità ad abbandonarsi al piacere sessuale, perché
troppo tesi ad osservarsi dal di fuori, al pari di un
giudice.
Spesso si tratta di soggetti insicuri e
perfezionisti che non riescono a dare fiducia all’altro
o tendenti alla paranoia.
Indifferenza
Meccanismo di difesa contro le ansie e i sensi di
colpa nei confronti della sessualità e del piacere, in
cui il soggetto non ammette di provare sensazioni
erotiche oppure si impedisce di provarle.
Incapacità di comunicazione
Incapacità di comunicare
La carenza di comunicazione sessuale nella coppia
può causare ma, più spesso, perpetrare un sistema
sessuale distruttivo e l’escalation di un problema già
esistente.
Per ottenere un comportamento sessuale efficace per
se stessi e per l’altro, infatti, è necessario
comunicare apertamente sulle reciproche esigenze
sessuali, in modo da avere un feedback continuo e
reciproco.
Cause remote delle Disfunzioni Sessuali
Le cause psicologiche possono essere inserite nei
diversi quadri teorici di riferimento e distinte in:
• Cause
Intrapsichiche (teoria psicoanalitica)
• Cause
Relazionali (teoria sistemico-relazionale)
• Cause Apprese (teoria comportamentale)
Tutte queste cause possono essere definite “remote”
perché sono riconducibili a eventi che appartengono al
passato prossimo o remoto.
Freud fu il primo a mettere in evidenza l’importanza
del conflitto sessuale nel comportamento umano. Dai sui
studi basò il modello della psiche umana sulla premessa
che i conflitti sessuali sono la radice di tutta la
psicopatologia, sessuale e no.
I conflitti inconsci che si attivano tra il
desiderio di godere della soddisfazione sessuale con la
persona che si ama e la paura di una punizione se tali
desideri vengono espressi, sono responsabili delle turbe
sessuali.
Secondo la teoria
psicoanalitica di Freud L’esperienza infantile è
fondamentale nella formazione del successivo
comportamento adulto.
Le esperienze adulte attivano dei conflitti edipici
dell’infanzia non risolti e rimasti latenti a insaputa
dell’individuo.
I problemi edipici non risolti
costituiscono la specifica e “unica” causa della
patologia sessuale.
Genesi culturale del conflitto sessuale
Le contingenze negative reiterate, spesso derivanti da
un’educazione costrittiva, che antagonizzano con le
prime espressioni sessuali, danno luogo a conflitti
distruttivi, sensi di colpa, alienazione a scapito di
un giusto controllo degli impulsi sessuali.
Fonti non sessuali di conflitti sessuali
Anche le sottili variabili quali lo sviluppo della
fiducia, della forza dell’Io, delle abilità
dell’individuo di relazionarsi in modo sicuro e intimo,
possono compromettere l’intimità di una relazione
sessuale.
Quando non si sviluppano queste fondamentali
capacità, l’individuo, preso dal conflitto tra il
desiderio di appagamento sessuale e l’ansia mobilitata
dall’intimità con il partner, può sperimentare gravi
difficoltà sessuali.
Cause diadiche delle Disfunzioni
Sessuali
Il Sintomo sessuale deriva dall’interazione
dell’individuo con il suo ambiente.
Tra le cause relazionali che compromettono il la
risposta sessuale adeguata, distinguiamo:
• rifiuto del partner
• discordia coniugale
Rifiuto del partner
Sorprende che la coppie con disfunzioni sessuali non
si rendano conto che il disturbo risiede in questo
profondo rifiuto del partner, che queste forze
clandestine che agiscono sui loro rapporti sessuale li
hanno spenti. Si detestano o si trovano repellenti sul
piano fisico ovvero psicologico. Possono funzionare
sessualmente solo se distaccati, insensibili o alienati.
Discordia coniugale
Le dinamiche, i ruoli e le aspettative reciproche
possono evocare reazioni sia negative che positive.
In particolare quelle negative sfociano in:
- ostilità e collera
- paura del rifiuto
Molto spesso ostilità e paura non derivano dalla
realtà del “qui ed ora” ma possono avere radici più
profonde, ed essere la conseguenza del ricrearsi di
vecchie relazioni familiari.
Quindi le traslazione genitoriali nei confronti del
partner si traducono in paure di abbandono e in pretese
e dipendenze eccessive.
La discordia coniugale si manifesta dunque
nell’incapacità di stabilire fiducia e intimità
reciproca, indispensabili per un buon funzionante
sessuale, e nelle lotte
di potere anche se inconsapevoli poiché entrambi i
partners sono dominati dal bisogno di controllare
l’altro e/o di evitare di esserne assoggettato.
Delusioni contrattuali
Nel rapporto di coppia, e soprattutto nel
matrimonio, dietro il contratto “esplicito” si struttura
un altro contratto “implicito” (non percepito
consapevolmente dai membri della coppia) che ha un a
funzione preponderante nel definire il sistema coniugale
e sono fattori determinanti essenziali nel comportamento
della coppia
Sabotaggio sessuale
Non è esplicito e non avviene in superficie ma in
modo clandestino e subdolo; si manifesta principalmente
attraverso:
- Pressione e tensione
- Uso fattore tempo in modo distruttivo
- Rendersi sgradevoli
- Frustrazione desideri sessuali del partner
- Incapacità di comunicare
Questi fattori derivano da atteggiamenti di vergogna e
colpa indotti culturalmente
Cause apprese delle Disfunzioni Sessuali
La Teoria dell’Apprendimento definisce le reazioni
sessuali come reazioni naturali “incondizionate” e i
sintomi sessuali come inibizioni apprese, mediante
specifici processi di apprendimento quali il
condizionamento
e il
rafforzamento
che possono verificarsi nella più totale
inconsapevolezza da parte dell’individuo. Una volta che
viene stabilita, la reazione condizionata, rimane a sua
volta libera dal controllo cosciente del soggetto.
La teoria dell’apprendimento non postula fattori
causali specifici. Si limita ad identificare la
condizioni per cui si acquisisce il sintomo, cioè
l’associazione con conseguenze negative e la dinamica
del suo persistere, ovvero il suo rafforzarsi.
Secondo questa teoria le Esperienze sessuali
iniziali negative svolgono un ruolo significativo nella
genesi del disturbo sessuale.
Gli effetti delle contingenze negative specifiche
prodotte dall'insuccesso iniziale possono provocare
reazioni emotive così intense che il giovane perde la
sua capacità di giudizio e non riesce più a valutare con
logica le ragioni delle sue carenze.
|

|